Borse di plastica compostabili: tra rispetto dell’ambiente e sanzioni.

Di recente sono intensificati i controlli presso negozi e mercati di Como e provincia per far valere una norma che risale a parecchi anni addietro e che ha assunto la sua forma definitiva il 21.08.14 (e si, è già passato tanto tempo) con la definizione di sanzioni molto onerose a carica dei trasgressori (minimo 2500 Euro e fino a 25000 Euro).

Si tratta del Dl sulle Borse Biodegradabili – per noi shopper biodegradabili a Como.

Gli esercenti hanno urlato all’agguato, ma, a dirla tutta, la distanza tra reale data di introduzione dell’elemento sanzionatorio (3 anni fa) e le visite presso i commercianti avrebbe dovuto consentire a tutti di mettersi con calma al riparto dalle sanzioni e di smaltire le scorte pregresse.

Dalle domande che ci vengo poste dai nostri clienti abbiamo capito che c’è confusione sulla materia. Pertanto cerchiamo, in questo articolo, di fare chiarezza nella complessità della legge e farci risparmiare … da 2500 a 25000 di sanzioni.

Cosa dice la norma.

Il tipo di busta plastica utilizzabile varia a seconda di:

  • tipo di maniglia
  • tipologia del prodotto che deve contenere
Modello B – maniglia esterna o bretella
Modello A – Maniglia interna a fagiolo

 

Usiamo il secondo parametro come guida per meglio districarci:

 

  • Se dovete introdurre nei sacchetti plastica dei prodotti alimentari, esse dovranno essere:
    • o compostabili
    • o, se con maniglia interna (maniglia a fagiolo tagliata all’interno della busta modello A), di spessore minimo 100 micron e costituiti con un minimo del 30% di plastica riciclata.
    • o, se con maniglia esterna (la tipica bretella degli shopper plastica del supermercato modello B), 200 micron di spessore e minimo 30% di plastica riciclata.

Attenzione ! Non si tratta di una questione di igiene: non importa se i prodotti sono o meno confezionati. Il fine del legislatore è di disincentivare l’uso della plastica specie nei settori dove se ne fa maggior uso.

Di fatto 200 micron di plastica sono una grammatura ENORME e, ad oggi, non conosco produzioni di serie di sacchetti con queste caratteristiche. Quindi, nei fatti, se volete mettere alimenti serve lo shopper biodegradabile

 

  • Se, invece, le borse in plastica vi servono per trasportare prodotti non alimentari, le caratteristiche sono le seguenti:
    • o compostabili
    • o, se con maniglia interna (modello A), di almeno 6o micron e costituite di materiale riciclato per almeno il 10%
    • o, se con maniglia a bretella (modello B), di almeno 100 micron e per il 10% costituite di plastica riciclata.

 

TEST: E se mettete una bottiglia di vino in un sacchetto con maniglia a fagiolo da 60 micron?

Risposta: da 2500 e 25000 di sanzione”!

 

Attenzione: la legge prescrive che sulle borse plastica siano riportate precise diciture la cui difformità rispetto al dettato normativo, espone  alla solita sanzione.

Dunque: si posso usare SEMPRE: sacchi biodegradabili  e compostabili di qualunque tipo? Ni: solo quelli che rispettano lo standard UNI EN 13422. Attenzione NON quello della normativa UNI EN ISO 14855 . Inizialmente, sfruttando la solita alea di confusione attorno alla norma si erano commercializzati prodotti con additivi di diversa natura, poi esclusi dal successivo decreto.

Perciò: i sacchetti di plastica con additivi non vanno bene!

Biodegradabili (e compostabili) a parte, come visto, la scelta è un incrocio tra spessori, tipo di maniglia e natura della merce trasportata.

E, ci raccomandiamo, con l’apposita dicitura di legge!

Non è chiarissimo? Rivolgersi ad un rivenditore serio può far dormire sonni tranquilli a voi e al vostro portafogli.

 

N.B. non è un rivenditore serio chi vi propone le borse a rotolo tipo quelle della frutta del supermercato. Quelle non vanno bene per nulla!!! O meglio, non potete utilizzarle per portare un giro la vostra spesa. Se leggete le diciture laterali troverete: Utilizzabile come imballaggio primario. Ovvero  “il rivestimento che confeziona il singolo prodotto pronto al consumo. Ad esempio, in una lattina contenente aranciata, il barattolo di alluminio costituisce l’imballaggio primario. ”  Racchiude l’alimento per la sua conservazione e non per il suo trasporto (più o meno). E se le usate? Manco a dirlo …  da Euro  2500 e Euro 25000 di sanzione “! Infatti il loro spessore non si avvicina nemmeno lontanamente ai 100 micron previsti per i beni non alimentari e figuriamoci ai 200 per quelli alimentari!

Se volete avere qualche esempio dei prodotti di cui abbiamo parlato seguite il link.

Se avete dubbio potete contattarci telefonicamente o seguire questo altro link

Spero di avere contribuito a dipanare un poco la matasse e mi riservo un approfondimento sui materiali usati nei prodotti compostabili. Alla prossima!

Dimenticavo: se vi siamo stati utili, per favore … condividete ! 🙂

Bicchieri birra in plastica: una scelta non vale l’altra.

Un bel bicchiere di birra: ahh!

La scelta di un bicchiere birra è una cosa seria.

Quando le circostanze non consentono di usare il classico boccale birra in vetro, in una festa di amici, o una grande festa della birra abbandonarsi a pressapochismi può costare caro in rapidità e in soddisfazione del cliente – il vero metro del professionista.

Troppe volte ho visto birra offerta in un bicchiere di plastica inadatto e, incredibile a dirsi, spesso si è trattato di bicchieri plastica personalizzati proprio dai produttori, o dai fornitori birra. Erano bicchieri in polipropilene. Si possono riconoscere dal fatto che non si rompono se schiacciati  e dalla leggera opacità che riprende la trasparenza quando riempiti con un liquido. È vero, costano meno dell’alternativa dei bicchieri kristal e dei bicchieri in PET, ma ne vale davvero la pena?

Sgombriamo il campo dagli alibi: una birra media ad una sagra gastronomica, o ad una festa della birra consente margini adeguati a  fornitori ed organizzatori. Margini giustificati dall’organizzazione, dal costo del personale e, spesso, dalle finalità sociali degli eventi. Ma l’alternativa c’è e la differenza di prezzo è veramente minima.

Si, ma fosse anche un millesimo, perché spendere di più per evitare il PPL? Semplice perché si tratta di un servizio migliore e di risparmio, nei fatti. Infatti il bicchieri in PPL ha il difetto di favorire la formazione della schiuma in eccesso.

Sappiamo che una birra senza schiuma (se si fa eccezione per le birre ad alta fermentazione poco consumate dalle “nostre parti”) non è una buona birra ed indica una cattiva conservazione, o una cattiva cura del bicchiere (residui di detergenti, o di grasso). Sappiamo che la schiuma contribuisce a mantenere la fragranza, il gusto, il profumo e la temperatura alla birra. Ma a tutto c’è un limite! Due dita orizzontali sono quanto serve e basta.

Lo spillatore spesso non è un professionista, ma anche nel caso in cui lo fosse, utilizzare un bicchiere che schiuma in modo eccessivo determina una perdita di tempo bicchiere dopo bicchiere. E una diminuzione di soddisfazione da parte del cliente che è costretto ad una maggiore attesa per un prodotto che, con troppa schiuma, offre una minore soddisfazione alla degustazione (e l’impressione che il venditore “ci marci”).

Ma quali alternative ci sono?

La tecnologia offre materiali efficaci a prezzo quasi identico (un paio di euro ogni mille bicchieri non dovrebbero spaventare un serio professionista, specie a fronte dei vantaggi descritti).

Si tratta del bicchiere kristal e del bicchiere in PET.

Entrambi sono più resistenti alla pressione. Laddove il bicchiere in PPL ha una consistenza morbida e spesso molliccia, le alternative conservano maggiore rigidità. Entrambi sono lucidi e non opachi come il PET. Anche se vuoti.

Allora? L’alibi fino a qualche tempo fa era che il kristal si rompeva se schiacciato in modo eccessivo. A parte il fatto che non si comprende per quale ragione si debba schiacciare un bicchiere plastica … è arrivato il Pet a mettere d’accordo tutti. Il pet è lucido, resistente, non si rompe se schiacciato e non schiuma.

Quindi basta dubbi … Se dovete offrire una buona birra lasciate da parte il PPL e usate bicchieri da birra in PET. O, se sapete controllare i muscoli della mano, in kristal. Vi serve una quotazione? Non esitate a contattarci.

Buona birra a tutti!

 

Confetti dietetici ? … confetti dietetici !

Allergie, intolleranze, diete sembrerebbero cospirare contro il piacere di degustare un buon confetto.

E così togliere una parte del piacere agli sposi che, durante la loro confettata di matrimonio, sentono di dovere escludere alcuni ospiti da uno dei momenti più graditi.

Ma oggi qualcosa si può fare … i confettieri producono sempre più confetti senza glutine (quasi tutti quelli del nostro assortimento ne sono privi). Ma anche confetti che sostituiscono lo zucchero con la stevia (dolcificante naturale) tali da configurarsi come confetti per diabetici, o altri confetti senza lattosio e confetti dietetici senza zuccheri aggiunti (con il 70% di zuccheri in meno rispetto a quelli comuni).

Ecco qui alcuni esempi (che fanno parte del nostro assortimento)…

Per gli intolleranti al glutine non c’è che l’imbarazzo della scelta. Mandorla, mandorla e cioccolato, cioccolato, aromatizzati, colorati: le referenze senza glutine sono decine.

Siete Vegani? : per voi c’è il Dairy Free: il confetto per vegani senza glutine.

.                          Confetti per vegani

Si tratta di una mandorla tostata avvolta da uno strato di cioccolato idoneo per vegani, ricoperto da un sottile strato di zucchero

Siete intolleranti al lattosio?

 

Confetti senza lattosio formati da una mandorla tostata avvolta da uno strato di cioccolato al latte senza lattosio e da un sottile strato di zucchero

Avete problemi di diabete?

 

Confetti Stecia
Confetti stevia mandorla e cioccolato

 

 

Confetti per diabetici senza zucchero, che viene sostituito sostituito dalla Stevia dolcificante naturale a 0 calorie.

E’ una mandorla tostata avvolta da uno strato di cioccolato bianco con glicosidi steviolici, ricoperto da un sottile strato di edulcorante.

 

 

 

Confetti senza zuccheri aggiunti

 

Siete a dieta, o volete ridurre gli zuccheri semplici

nella vostra dieta?

Maxtris Free è una mandorla tostata avvolta da uno strato di cioccolato al latte con edulcorante,

ricoperto da un sottile strato di edulcorante. Senza zuccheri aggiunti (tranne quelli naturalmente contenuti nella materia prima).

 

 

 

Allora … perché togliersi il piacere di un buon confetto, o di condividere uno dei piaceri delle cerimonie rinunciando a questo versatile dolcetto? Da oggi si può.

MATRIMONI E CERIMONIE: tendenze 2017

In questa pagina vi mostriamo alcune tendenze per le cerimonie 2017.

Come sempre molto di più è possibile trovare nel nostro punto vendita.

Un’idea per le Comunioni e Cresime … lanterne colorate (giallo, verde, bianco, rosso, rosa azzurro) e un po’ di fantasia.
Bomboniere comunione in giallo

 

 

 

Per presentare le bomboniere del matrimonio, o altre cerimonie … un carretto in legno. In vendita e/o a noleggio.
Bomboniere battesimo

Nastro cotone e margherite

Vasetti vetro con pizzo, nastrino juta e ciondolo argentato.
Legno, cotton, pizzo …
Scatole avorio, nastro effetto “vissuto” in cotone e fiori juta

Matrimonio Romantico … gabbiette, nastri shabby, farfalline pizzo
Per la tendenza Botanic Shabby Chic per questa primavera/Estate … pizzi e vetri

Sacchetti sottovuoto: conservazione sottovuoto e cottura sottovuoto

Sacchetti_sottovuoto
Sacchetti_sottovuoto

La conservazione degli alimenti è cosa seria. Sappiamo che i fattori che determinano il deperimento di un alimento (in quanto in grado di influenzare la proliferazione batterica) sono: aria, luce, temperatura, acqua (intesa come presenza di umidità). Su di essi agiscono i metodi di conservazione degli alimenti per aumentarne la longevità.

La conservazione sottovuoto agisce sul fattore: aria. Eliminare l’aria (e segnatamente l’ossigeno) significa impedire (o rallentare) l’ossidazione dell’alimento, rallentare lo sviluppo di organismi aerobici e, come conseguenza, aumentarne la vita. Inoltre, creando un isolamento tra l’alimento e il mondo esterno, lo preserva dal contatto con le contaminazioni e da odori che possono essere presenti nell’ambiente in cui il cibo viene conservato. La diffusione massiccia di apparecchi a basso costo ha consentito a tutti di acquistare e tenere in casa una macchina sottovuoto, dispositivo fino a pochi anni fa di esclusivo appannaggio di operatori professionali.

Fatte però attenzione: un alimento sottovuoto non è un alimento totalmente privo di rischi. È esposto alle conseguenze della presenza di batteri che vivono in assenza di ossigeno e alla capacità di quelli aerobici di “sopravvivere” anche in assenza di ossigeno etc.

Da ciò la consuetudine di abbinare ad altri metodi (più efficaci in quanto a durata, come il congelamento o surgelamento). in tal caso il quid in più offerto dal cibo all’interno delle busta sottovuoto è dato dal fatto che, con tale tecnica, si mantengono maggiormente inalterate le caratteristiche organolettiche dell’alimento evitando la “cottura fredda” della sua superficie e modificazioni di colore e consistenza. Senza dimenticare che gli odori non vengono totalmente inibiti dal freddo e una ulteriore barriera risulta efficace e utile.

Cottura sottovuoto:

La cottura sottovuoto va di pari passo con la cottura a bassa temperatura con il fine di un migliore mantenimento delle proprietà organolettiche, cottura a temperature inferiori (per via della minor pressione all’interno del sacchetto).

La cottura sottovuoto richiede sacchetti da cottura sottovuoto specifici e non buste sottovuoto qualsiasi. Essi devono, infatti, garantire l’assenza di significative migrazioni di sostanze nocive dall’involucro all’alimento anche al crescere della temperatura. Si tratta di buste sottovuoto polipropilene in cui le pietanze, frequentemente già pronte e condite, vengono poste – per poi essere cotte sottovuoto a bassa temperatura – in una vasca scaldata con serpentine e dotata di termostato per il mantenimento della temperatura ottimale per tutto il tempo desiderato. Tempi lunghi di cottura a temperatura bassa consentono di cuocere il cibo con maggiore uniformità e di mantenere integra la struttura cellulare della pietanza. Nel sacchetto vengono spesso inseriti aromi senza necessità di abusare con i condimenti. Il cibo cuocerà insieme ai suoi succhi che non verranno dispersi nella padella, ma contribuiranno a mantenere tutto il sapore e la fragranza della materia prima. Il risultato sarà una pietanza sana, morbida in bocca e cotta a puntino dall’esterno al cuore. Per donarle il colore e la crosticina – crosta aromatica – che tanto piacciono agli occhi e alle papille gustative, successivamente, è possibile, nel caso di carne, grigliarle, passarle in padella, o usare un cannello (come quello da creme brulee).

In definitiva, con la cottura a bassa temperatura sottovuoto non avremo più carni dure e maltrattate e potremo mantenere i  succhi e gusti invidiabili nel rispetto dell’alimento e del palato.

Palloncini che volano … ed è subito festa!

Palloncini gonfiati con gas elio

Un palloncino che vola è sinonimo di festa, di allegria, gioia e libertà! Non solo per i compleanni (non avete mai visto i bimbi lasciare i loro dispositivi tecnologici per correre dietro ad un buon “vecchio” palloncino?), ma anche durante un matrimonio un lancio di palloncini colorati, magari illuminati da un led, è una gioia per la vista e infonde allegria in tutti …

Ma i palloncini non volano “da soli” … serve una gas, l’elio, che, essendo più leggero dell’aria, permette alla magia di avvenire.

L’elio non è un gas pericoloso: non esplode, non brucia e non è tossico.  L’unica accortezza è per l’involucro. Le bombole elio per palloncini sono sotto pressione e, pertanto, non devono essere buttate per terra, ma trattate con (nemmeno troppa) cautela. Con l’elio si può fare anche la “paperella” con la voce, ma attenzione a non farlo troppo a lungo, perché, se è vero che non è tossico, esso non contiene l’ossigeno indispensabile per il nostro organismo. Quindi … pausa tra una “paperella” e l’altra !

Da sapere c’è che, una volta gonfiato con gas elio, i palloncini volano …  ma non per sempre. L’elio esce dal palloncino in lattice perché la sua molecola è più piccola di quella del lattice stesso. La durata non è uno standard: è influenzata dallo spessore del palloncino, dalla sua dimensione e dalla qualità del materiale con cui è realizzato, dalla temperatura, dalla pressione atmosferica … Abbiamo testato numerosi palloni e abbiamo ormai una statistica consolidata. I palloncini “comuni” (di discreta qualità) volano per una decina di ore. Quelli di maggiore qualità e spessore (a breve vi mostreremo i modelli nella relativa sezione) sono in grado di raggiungere tranquillamente le 18 ore. Ma se avete bisogno di una maggior durata? Beh, in questo caso, possiamo “rivestire” i palloni con un apposito gel che ne riduce la porosità rivestendone l’interno con un film plastico e allunga in modo sensibile l'”autonomia” del vostro palloncino oltre il doppio del tempo indicato. E se non basta? Ci sono in vendita e a noleggio bombole di gas elio.

Per quanto riguarda la vendita le bombole sono usa e getta, o a noleggio. Ci sentiamo di sconsigliare le usa e getta (e per quanto ci riguarda abbiamo per ora deciso di non commercializzarle) perché il costo è molto (ma molto) più elevato rispetto al noleggio (almeno nella nostra offerta) e, soprattutto,  perché non ci pare “sostenibile” buttare una bombola dopo che ha gonfiato 25 o 40 palloncini: voi che ne pensate? Vi proponiamo, invece, il noleggio. Con bombole come quelle nella foto si possono gonfiare 130 palloncini allo stesso prezzo con cui, usando una bombola usa e getta, se ne gonfierebbero una quarantina (o meno) e si da una mano all’ambiente riutilizzando i vuoti.

Allora, per fare festa senza esagerare con l’impatto ambientale … meglio noleggiare un bombola elio che acquistarne una usa e getta. Con un po’ di attenzione … l’ambiente ci guadagna (e anche il portafogli)!

Volete avere informazioni sul noleggio delle bombole Elio a Como e provincia? Mandateci una richiesta tramite il modulo di contatto, oppure una mail a info@sonvico.it oppure telefonateci (il numero lo travate qui): saremo lieti di fornirvi le informazioni che desiderate.

CONFETTI – Tutti i gusti del mondo

 

Confetti … avremo modo di parlarne. Anzi, a dire il vero ho pronti un paio di articoli per i pi curiosi. E mi piacerebbe portarvi all’interno di una fabbrica di confetti per capire da quale alchimia provengano queste variegate delizie.

Intanto, per introdurre l’argomento, alcuni delle decine di varianti che potrete trovare in commercio (ad esempio presso il nostro punto vendita confetti Como) 🙂

Confetti alla mandorla (spagnola, avola), al cioccolato fondente, o con uno strato di cioccolato bianco e uno al latte, confetti tenerezze con oltre 50 gusti … bianchi, colorati, sfumati … confetti Buratti, confetti Maxtris (quelli di Enzo Miccio), o confetti Crispo.

Sembrano tanti … ma non sono tutti: se vi servono confetti a Como questa solo una parte della scelta che potete trovare presso di noi.

Confetto con mandorla tostata avvolta da uno strato di cioccolato. Con una finitura effetto spolverato senza i problemi che danno i confetti spolverati!
Morbido confetto con all’interno una pallina di Wafer ricoperto di fine cioccolato al latte e finemente confettato in superficie.

Preziose e morbidissime nocciole ricoperte di cioccolato bianco perlato. Disponibili avorio, rosa, lilla, azzurro e verde.

Croccanti nougatine (nocciole tritate e caramellate) ricoperte da finissimo cioccolato al latte finemente confettate.

I morbidì sono confetti di mandorla con uno strato di frutta in polvere del colore del frutto. Morbidissimi e buoni.
I morbidì sono confetti di mandorla con uno strato di frutta in polvere del colore del frutto. Morbidissimi e buoni.
Gusto ciliegia.
Confetto con mandorla tostata avvolta da uno strato di cioccolato bianco, ricoperta da una confettatura morbidissima. Con una finitura effetto spolverato senza i problemi che danno i confetti spolverati!
Confetto con mandorla tostata avvolta da uno strato di cioccolato fondente, ricoperta da una confettatura morbidissima. Con una finitura effetto spolverato senza i problemi che danno i confetti spolverati!

Confetti tenerezze mandorla tostata, cioccolato e fine confettatura al gusto di zabaione.

Fragranti mandorle tostate ricoperte di finissimo cioccolato nelle sfumature del verde: bianco ananas, giallo limone, verde acido mela, verde medio pistacchio, verde scuro ricotta e pera.
Fragranti mandorle tostate ricoperte di finissimo cioccolato nelle tonalità del rosa. Bianco al cocco, rosa chiaro alla fragola con panna, rosa intenso/fuxia gusto amarena, lilla gusto yogurt ai frutti di bosco e viola blackberry.

Fragranti mandorle tostate ricoperte di finissimo cioccolato nelle tonalità dell’arancione. Bianco gusto banana, giallo al limone, arancio al mandarino e rosso gusto amarena.